CONSIGLI NATALIZI 2021 – per la Novena di Natale – 23 dicembre

Dai «Discorsi» di san Pietro Crisologo, vescovo

Ecco la Vergine concepirà e partorirà un Figlio che chiamerà Emmanuele

Notate, fratelli, come nella persona di Giuseppe viene indicata tutta la generazione, tutta la famiglia, tutta la stirpe di Davide. Giuseppe, figlio di Davide. Nato dopo ventisette generazioni, in che senso è detto figlio di Davide, se non perché in lui viene svelato il mistero di una stirpe, è adempiuta una promessa, è suggellato il celeste concepimento di un bimbo divino nel seno di una vergine?
La promessa di Dio Padre era stata espressa a Davide con queste parole: «Il Signore ha giurato a Davide e non ritratterà la sua parola: il frutto delle tue viscere io metterà sul tuo trono» (Sal 131,11).
Sì, proprio il frutto delle tue viscere, il frutto del tuo grembo, perché l’Ospite divino discese dal cielo nella dimora della carne, senza però lasciarsi chiudere dai limiti di un corpo e ne uscì senza aprire il seno verginale; si adempì così quello che leggiamo nel Cantico dei Cantici: «Giardino chiuso tu sei, sorella mia, sposa, giardino chiuso, fontana sigillata» (Ct 4,12).
«Quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo» (Mt 1,20). Concepì una vergine, ma dallo Spirito Santo; partorì una vergine, ma

Colui che aveva predetto Isaia: «Ecco, la vergine concepirà e partorirà un Figlio, che chiamerà Emanuele che significa «Dio-con-noi» (Is 7,14; Mt 1,23)