III DOMENICA DI PASQUA (Letture del 1 Maggio 2022)

«VENITE A MANGIARE»
Gli apostoli fanno la pesca straordinaria, ma è Gesù che prepara il «banchetto» di pane e pesce. Il suo invito, «Venite a mangiare», risuona per tutti i cristiani ogni domenica, giorno e luogo del banchetto eucaristico, fatto di Parola e Pane. La fatica, fruttuosa o no, di tutta la settimana, trova ristoro ed energia nuova nella comunità raccolta attorno al Signore Gesù, risorto e fatto pane di vita eterna e vino di salvezza.

RITI D’INIZIO
Canto d’ingresso o antifona: Acclamate Dio, voi tutti della terra, cantate la gloria del suo nome, dategli gloria con la lode. Alleluia. (Sal 65,1-2)

ATTO PENITENZIALE
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre Onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA
Esulti sempre il tuo popolo, o Dio, per la rinnovata giovinezza dello spirito, e come ora si allieta per la ritrovata dignità filiale, così attenda nella speranza il giorno glorioso della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo… Oppure: O Padre, che hai risuscitato il tuo Cristo e lo hai costituito capo e salvatore, accresci in noi la luce della fede, perché nei segni sacramentali della Chiesa riconosciamo la presenza del Signore risorto che continua a manifestarsi ai suoi discepoli. Egli è Dio… A: Amen.

PRIMA LETTURA
Dopo la morte di Gesù gli apostoli si sono nascosti e i capi pensavano di aver risolto il «problema» Gesù. Ma dopo la Pentecoste essi predicano con coraggio e miracoli la risurrezione del Signore. Per il Sinedrio il «problema» si ripresenta. E le sue minacce non fanno altro che confermare gli apostoli nella loro missione e addirittura farli gioire per la persecuzione subita.

Dagli Atti degli Apostoli (5,27b-32.40-41)
In quei giorni, il sommo sacerdote interrogò gli apostoli dicendo: «Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? Ed ecco, avete
riempito Gerusalemme del vostro insegnamento e volete far ricadere su di noi il sangue di quest’uomo». Rispose allora Pietro insieme agli apostoli: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini. Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele con- versione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo, che Dio ha dato a quelli che gli obbediscono». Fecero flagellare [gli apostoli] e ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Quindi li rimisero in libertà. Essi allora se ne andarono via dal Sinedrio, lieti di essere stati giudicati degni di subire oltraggi per il nome di Gesù.
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE – Dal Salmo 29 (30)
Il salmista, minacciato dai nemici, ha sperimentato l’aiuto liberatore di Dio. Per questo invita i fedeli a lodare con lui il Signore.

R. Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Oppure: Alleluia, alleluia, alleluia.
Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato, / non hai permesso ai miei nemici di gioire su di me. / Signore, hai fatto risalire la mia vita dagli inferi, / mi hai fatto rivivere perché non scendessi nella fossa. R.
Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, / della sua santità celebrate il ricordo, / perché la sua collera dura un istante, / la sua bontà per tutta la vita. / Alla sera ospite è il pianto e al mattino la gioia. R.
Ascolta, Signore, abbi pietà di me, / Signore, vieni in mio aiuto! / Hai mutato il mio lamento in danza, / Signore, mio Dio, ti renderò grazie per sempre. R.

SECONDA LETTURA
All’inizio del capitolo l’agnello immolato, che è Cristo, ha aperto il libro sigillato, in cui è rivelata la storia della salvezza fino alla fine dei tempi. Per questo si innalza il canto di lode di tutti coloro che sono attorno al trono di Dio.

Dall’Apocalisse di san Giovanni apostolo (5,11-14)
Io, Giovanni, vidi, e udii voci di molti angeli attorno al trono e agli esseri viventi e agli anziani. Il loro numero era miriadi di miriadi e migliaia di migliaia e dicevano a gran voce: «L’Agnello, che è stato immolato, è degno di ricevere

potenza e ricchezza, sapienza e forza, onore, gloria e benedizione». Tutte le creature nel cielo e sulla terra, sotto terra e nel mare, e tutti gli esseri che vi si trovavano, udii che dicevano: «A Colui che siede sul trono e all’Agnello lode, onore, gloria e potenza, nei secoli dei secoli». E i quattro esseri viventi dicevano: «Amen». E gli anziani si prostrarono in adorazione.
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO (Cf Lc 24,32)
Alleluia, alleluia. Cristo è risorto, lui che ha creato il mondo, e ha salvato gli uomini nella sua misericordia. Alleluia.

VANGELO
Il capitolo 21, dopo la prima conclusione del vangelo, aggiunge degli elementi simbolici per presentare la vita della Chiesa, dopo la risurrezione di Gesù, tra il lavoro apostolico, che porta frutto solo quando è fatto secondo le indicazioni del Signore, e il ritorno nella comunità dove il Risorto offre il banchetto eucaristico.

Dal vangelo secondo Giovanni (21,1-19)
[In quel tempo, Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba, Gesù stette sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!». Simon Pietro, appena udì che era il Signore, si strinse la veste attorno ai fianchi, perché era svestito, e si gettò in mare. Gli altri discepoli invece vennero con la barca, trascinando la rete piena di pesci: non erano in fatti lontani da terra se non un centinaio di metri. Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso ora». Allora Simon Pietro salì nella barca e trasse a terra la rete piena di centocinquantatré grossi pesci. E benché fossero tanti, la rete non si squarciò. Gesù disse loro: «Venite a mangiare». E nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», perché sapevano bene che era il Signore. Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede loro, e così pure il pesce. Era la terza volta che Gesù si manifestava ai discepoli, dopo essere risorto dai morti.]
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo, per la seconda volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pascola le mie pecore». Gli disse per la terza volta: «Simone, figlio di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli domandasse: «Mi vuoi bene?», e gli disse: «Signore, tu conosci

tutto; tu sai che ti voglio bene». Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecore. In verità, in verità io ti dico: quando eri più giovane ti vestivi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti vestirà e ti porterà dove tu non vuoi». Questo disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E, detto questo, aggiunse: «Seguimi».
Parola del Signore. A: Lode a te o Cristo.

PREGHIERA UNIVERSALE
Il Padre ha risuscitato Gesù e gli ha dato il potere di essere sempre con noi e di affidarci la continuazione della sua missione nel mondo. Preghiamo Dio Padre che esaudisca le nostre suppliche e ci sostenga ogni giorno, dicendo: Padre di Gesù risorto, ascoltaci.
• Affinché tutta la Chiesa costruisca la sua missione sul rapporto di amore con il Signore Gesù, preghiamo.
• Affinché tutti i ministri della Chiesa lavorino nella tua vigna custodendo la comunione con Gesù e con tutti i fratelli, preghiamo.
• Affinché non ci lasciamo scoraggiare dalle nostre cadute, ma rinnoviamo ogni giorno il nostro desiderio di collaborare con Gesù, preghiamo.
• Affinché la nostra comunità trovi nell’Eucaristia la comunione con il Signore e l’energia spirituale per evangelizzare coloro che non lo conoscono, preghiamo.
O Padre, hai mandato il tuo unico Figlio, Gesù, per annunciare all’uomo che la sua vita può essere felice e la sua fatica fruttuosa. Donaci il tuo Santo Spirito, perché ci guidi nella missione che tu ci affidi e ci dia la gioia della fedeltà a Cristo Signore, che vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen.

SULLE OFFERTE
Accogli, o Signore, i doni della tua Chiesa in festa e poiché le hai dato il motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

RITI DI COMUNIONE
Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello. A: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.

DOPO LA COMUNIONE
Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo che ti sei degnato di rinnovare con questi sacramenti di vita eterna, e donagli di giungere alla risurrezione incorruttibile del corpo, destinato alla gloria. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.