XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (Letture del 18 SETTEMBRE 2022)

FATEVI AMICI DEI POVERI
La gestione del denaro e delle ricchezze di questo mondo è un tema ricorrente in Luca. L’amministratore disonesto non è un modello, ma un furbo con cui noi credenti siamo invitati a confrontarci: siamo scaltri e creativi nel cercare e acquistare i beni che ci permettono di accedere alla vita eterna?

RITI D’INIZIO
Canto d’ingresso o antifona: «Io sono la salvezza del popolo», dice il Signore, «In qualunque prova mi invocheranno, li esaudirò, e sarò loro Signore per sempre».

ATTO PENITENZIALE
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.

GLORIA A DIO NELL’ALTO DEI CIELI e pace in terra agli uomini amati dal Signore. Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa. Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre Onnipotente. Signore, Figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati del mondo, abbi pietà di noi; tu che togli i peccati del mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA
O Dio, che nell’amore verso di te e verso il prossimo hai posto il fondamento di tutta la legge, fa’ che osservando i tuoi comandamenti possiamo giungere alla vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo… Oppure: O Padre, difensore dei poveri e dei deboli, che ci chiami ad amarti e servirti con lealtà, abbi pietà della nostra condizione umana, salvaci dalla cupidigia delle ricchezze e aiutaci a ricercare l’inestimabile tesoro della tua amicizia. Per il nostro Signore Gesù Cristo… A: Amen.

PRIMA LETTURA
Il profeta Amos lancia un duro monito agli affaristi del regno del nord. Essi prosperano, rubando e schiacciando i poveri e i deboli, e sono insofferenti alle prescrizioni della Legge. Con la loro condotta si mostrano indifferenti a Dio, ma il Signore vede e non dimentica.

Dal libro del profeta Amos (8,4-7)
Il Signore mi disse: «Ascoltate questo, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: “Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo l’efa e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano”». Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: «Certo, non dimenticherò mai tutte le loro opere».
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE – Dal Salmo 112 (113)
Il salmista invita tutti a lodare il Signore, perché si interessa della sorte degli uomini e interviene sempre a difesa dei piccoli e dei poveri.

R. Benedetto il Signore che rialza il povero.
Lodate, servi del Signore, / lodate il nome del Signore. / Sia benedetto il nome del Signore, / da ora e per sempre.
Su tutte le genti eccelso è il Signore, / più alta dei cieli è la sua gloria. / Chi è come il Signore, nostro Dio, che siede nell’alto / e si china a guardare sui cieli e sulla terra?
Solleva dalla polvere il debole, / dall’immondizia rialza il povero, / per farlo sedere tra i prìncipi, / tra i prìncipi del suo popolo.

SECONDA LETTURA
L’apostolo Paolo ricorda a Timoteo, e a tutti i cristiani, che Dio è Padre di tutti e vuole salvare tutti, ma vuole anche che i suoi figli vivano sulla terra in modo pacifico. Per questo invita a rivolgere al Signore preghiere e suppliche per chi detiene e gestisce il potere civile.

Dalla prima lettera di san Paolo apostolo a Timoteo (2,1–8)
Figlio mio, raccomando, prima di tutto, che si facciano domande, suppliche, preghiere e ringraziamenti per tutti gli uomini, per i re e per tutti quelli che stanno al potere, perché possiamo condurre una vita calma e tranquilla, dignitosa e dedicata a Dio. Questa è cosa bella e gradita al cospetto di Dio, nostro salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità. Uno solo, in fatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù, che ha dato se stesso in riscatto per tutti. Questa testimonianza egli l’ha data nei tempi stabiliti, e di essa io sono stato fatto messaggero e apostolo – dico la verità, non mentisco –, maestro dei pagani nella fede e nella verità. Voglio dunque che in ogni luogo gli uomini preghino, alzando al cielo mani pure, senza collera e senza contese.
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO (2 Cor 8,9)
Alleluia, alleluia. Gesù Cristo da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. Alleluia.

VANGELO
In questo brano di vangelo Luca mette insieme una parabola e diversi insegnamenti di Gesù sull’uso della ricchezza in relazione alla vita eterna. Le ricchezze di questo mondo non si potranno portare nell’aldilà, le relazioni di amicizia con i poveri sì.

Dal vangelo secondo Luca (16,1-13)
[In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli:] «Un uomo ricco aveva un amministratore, e questi fu accusato dinanzi a lui di sperperare i suoi averi. Lo chiamò e gli disse: “Che cosa sento dire di te? Rendi conto della tua amministrazione, perché non potrai più amministrare”. L’amministratore disse tra sé: “Che cosa farò, ora che il mio padrone mi toglie l’amministrazione? Zappare, non ne ho la forza; mendicare, mi vergogno. So io che cosa farò perché, quando sarò stato allontanato dall’amministrazione, ci sia qualcuno che mi accolga in casa sua”. Chiamò uno per uno i debitori del suo padrone e disse al primo: “Tu quanto devi al mio padrone?”. Quello rispose: “Cento barili d’olio”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta, siediti subito e scrivi cinquanta”. Poi disse a un altro: “Tu quanto devi?”. Rispose: “Cento misure di grano”. Gli disse: “Prendi la tua ricevuta e scrivi ottanta”. Il padrone lodò quell’amministratore disonesto, perché aveva agito con scaltrezza. I figli di questo mondo, infatti, verso i loro pari sono più scaltri dei figli della luce. Ebbene, io vi dico: fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. [Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».]
Parola del Signore.

A: Lode a te o Cristo.

PREGHIERA UNIVERSALE
Dio Padre è difensore dei poveri e dei bisognosi. In attesa di fare qualcosa di concreto per loro, preghiamo il Signore per i ricchi e i poveri del nostro mondo. Diciamo insieme: Padre dei poveri, ascoltaci.
• Affinché tutta la Chiesa abbia il coraggio profetico di denunciare le ingiustizie e di stare sempre dalla parte dei poveri e dei deboli, preghiamo.
• Affinché i ricchi e i potenti di questo mondo imparino dal Vangelo che la cosa migliore che possono fa- re con i loro beni è aiutare i poveri e i bisognosi, preghiamo.
• Affinché tutti i giovani prendano coscienza dei veri valori della vita e cerchino non tanto di diventare ricchi, quanto di imparare ad amare tutti, specialmente i poveri, preghiamo.
• Affinché la nostra comunità sappia riconoscere nei poveri il volto del Signore Gesù e si impegni ad aiutarli costantemente, preghiamo.
Padre, tu ci chiedi di essere furbi nel cercare le ricchezze che non vengono mai meno. Donaci il tuo Santo Spirito perché con l’intelligenza spirituale che viene da lui sappiamo riconoscere e cercare i beni eterni. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

SULLE OFFERTE
Accogli con bontà, o Signore, l’offerta del tuo popolo e donaci in questo sacramento di salvezza i doni eterni, nei quali crediamo e speriamo con amore di figli. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

RITI DI COMUNIONE
Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello. A: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.

DOPO LA COMUNIONE
Guida e sostieni, o Signore, con il tuo continuo aiuto il popolo che hai nutrito con i tuoi sacramenti, perché la redenzione operata da questi misteri trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.