IV DOMENICA DI AVVENTO (Letture del 18/12/2022)

IN ATTESA CON LA VERGINE MADRE E GIUSEPPE
Ancora pochi giorni e sarà Natale. Nelle nostre case queste sono le ore dei regali. Ma il regalo più grande e prezioso è il dono di Maria e Giuseppe, il loro figlio che è la nostra salvezza, il Dio con noi, la strada per la vita piena, la giustizia, la verità e la bellezza. Per sempre.

RITI D’INIZIO
Canto d’ingresso o antifona: Stillate dall’alto, o cieli, la vostra rugiada e dalle nubi scenda a noi il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore.

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Assemblea: Amen.
La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi. A: E con il tuo spirito.

ATTO PENITENZIALE
Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro.

COLLETTA
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo… A: Amen.
Oppure: O Dio, Padre buono, tu hai rivelato la gratuità e la potenza del tuo amore, scegliendo il grembo purissimo della Vergine Maria per rivestire di carne mortale il Verbo della vita: concedi anche a noi di accoglierlo e generarlo nello spirito con l’ascolto della tua parola, nell’obbedienza della fede. Per il nostro Signore Gesù Cristo… A: Amen.

PRIMA LETTURA
Il re Acaz, discendente di Davide, è terrorizzato dalla minaccia su Gerusalemme del re d’Assiria. Il profeta Isaia interviene perché egli si fidi dell’unico vero Dio, che gli concederà dalla sua giovane sposa come figlio il pio Ezechia, che continuerà la dinastia. Ma l’episodio preannuncia anche il concepimento del Messia.

Dal libro del profeta Isaìa (7,10-14)
In quei giorni, il Signore parlò ad Acaz: «Chiedi per te un segno dal Signore, tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure dall’alto». Ma Àcaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore». Allora Isaìa disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta stancare gli uomini, perché ora vogliate stancare anche il mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele».
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE – Dal Salmo 23
Questo salmo si recitava quando un pellegrinaggio giungeva alle porte del Tempio di Gerusalemme. Nel Tempio, insieme al suo popolo, entrava il re della gloria. È l’immagine di Gesù che fa il suo ingresso nel mondo.

R. Ecco, viene il Signore, re della gloria.
Del Signore è la terra e quanto contiene: / il mondo, con i suoi abitanti. / È lui che l’ha fondato sui mari / e sui fiumi l’ha stabilito. R.
Chi potrà salire il monte del Signore? / Chi potrà stare nel suo luogo santo? / Chi ha mani innocenti e cuore puro, / chi non si rivolge agli idoli. R.
Egli otterrà benedizione dal Signore, / giustizia da Dio sua salvezza. / Ecco la generazione che lo cerca, / che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. R.

SECONDA LETTURA
Paolo si presenta come colui che è mandato da Dio ad annunziare il Vangelo: la venuta del Figlio di Dio nato dalla stirpe di Davide secondo la carne (cioè come uomo) e secondo lo Spirito (cioè nella potenza divina).

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani (1,1-7)
Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per chiamata, scelto per annunciare il vangelo di Dio – che egli aveva promesso per mezzo dei suoi profeti nelle sacre Scritture e che riguarda il Figlio suo, nato dal seme di Davide secondo la carne, costituito Figlio di Dio con potenza, secondo lo Spirito di santità, in virtù della risurrezione dei morti, Gesù Cristo nostro Signore; per mezzo di lui abbiamo ricevuto la grazia di essere apostoli, per suscitare l’obbedienza della fede in tutte le genti, a gloria del suo nome, e tra queste siete anche voi, chiamati da Gesù Cristo –, a tutti quelli che sono a Roma, amati da Dio e santi per chiamata, grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo!
Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO
Alleluia, Alleluia. Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele: « Dio-con-noi ». Alleluia.

VANGELO
Invitato da un angelo del Signore, Giuseppe accetta pienamente la richiesta di Dio in una situazione spinosa. Sposerà Maria e costruirà nello scambio di affetto, confidenza e sostegno una famiglia perfetta per far crescere il Salvatore del popolo di Dio.

Dal Vangelo secondo Matteo (1,18-24)
Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Però, mentre stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Tutto questo è avvenuto perché si compisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: «Ecco, la vergine concepirà e darà alla luce un figlio: a lui sarà dato il nome di Emmanuele», che significa “Dio con noi”. Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.
Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA UNIVERSALE
Invochiamo Dio Padre onnipotente per l’intercessione di Maria e Giuseppe, perché la venuta del Salvatore faccia rifiorire la giustizia, la bontà e la pace. Rivelaci il tuo volto, Signore.

• Per la santa Chiesa, perché sappia animare con la carità evangelica tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo.
• Per i responsabili delle nazioni, perché pongano alla base del loro impegno civile, il valore primario della persona umana che Cristo viene a rivelare, preghiamo.
• Per coloro che non credono, perché trovino nella nostra accoglienza fraterna uno stimolo a considerare il problema della fede con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo.
• Per noi qui riuniti nell’imminenza del Natale, perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno
e da tutta la comunità, preghiamo.
Le preghiere che ti innalziamo, o Padre, in unione con Maria e Giuseppe, affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa come ritorno alle sorgenti della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

ORAZIONE SULLE OFFERTE
Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all’altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore. A: Amen.

PADRE NOSTRO
Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra. Dacci oggi il nostro pane quotidiano, e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male.

RITI DI COMUNIONE
Ecco l’Agnello di Dio, ecco colui che toglie i peccati del mondo. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello. A: O Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa, ma di’ soltanto una parola e io sarò salvato.

DOPO LA COMUNIONE
O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. A: Amen.