OFFERTE

Non dimenticatevi della beneficenza e della comunione dei beni, perché di tali sacrifici il Signore si compiace.” (Eb 13,16)

Chi vorrà potrà versare la propria offerta, assolutamente libera, utilizzando il seguente numero di IBAN della Parrocchia:

INTESTATO A : PARROCCHIA SAN PAOLO APOSTOLO IN TORRETTE

IBAN : IT97C0851924309000000000498


DEDUCIBILITA’ OFFERTE DA SOCIETA’ O IMPRESE :

Possono essere fatte erogazioni liberali da parte dei titolari di reddito d’impresa: la Parrocchia in quanto ente non commerciale con finalità di culto dotato di personalità giuridica civile, può ricevere questi contributi.
Queste offerte sono deducibili fino al limite del 2% del reddito d’impresa, ai sensi dell’art. 65, comma 2, lett. a), del d.P.R. 917/1986 ).
Queste offerte sono destinate alle attività istituzionali della Parrocchia e pertanto non costituiscono per essa un reddito da dichiarare nel modello UNICO ENC.
Il Parroco è tenuto a redigere un’attestazione/quietanza in doppia copia (una per l’offerente, l’altra da conservare nell’archivio Parrocchiale), contenente i dati fiscali delle due parti, l’importo e la data, secondo il modello che riportiamo in allegato a questo articolo (All. n. 1).
Inoltre, eventuali contributi in natura ricevuti dalla Parrocchia da imprese produttrici, negozianti, etc., sono esenti da IVA (cfr. art. 10, n. 12, DPR 633/72).
Anche il valore di queste offerte in natura può essere dedotto dall’offerente nei limiti del 2% del reddito d’impresa, ma in questo caso la Parrocchia non dovrà rilasciare alcuna quietanza perché l’offerta è documentata dalla fattura emessa dall’impresa.
Sull’argomento vi è una Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, Direzione centrale normativa e contenzioso, del 17 luglio 2002, n. 234/E, che specifica che la deducibilità fiscale dal reddito d’impresa, prevista dall’art. 65, comma 2 lett. a) del TUIR, per le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche è da ritenersi ammissibile anche nel caso di cessioni gratuite in natura, quando destinate a soggetti specificatamente individuabili e che perseguano esclusivamente finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto nonché finalità di ricerca scientifica.
Per quanto riguarda il Ramo – Onlus un soggetto titolare di reddito d’impresa (anche non persona fisica) può portare in deduzione dal proprio reddito, a partire dal 2015 (All. n. 2):

  • se effettua erogazioni in denaro: 30.000,00 € ovvero il 2% del reddito d’impresa dichiarato;
  • se in natura: 10% del reddito complessivo, nella misura massima di 70.000,00 € annui.
    Tutte le erogazioni vanno effettuate con sistemi di pagamento tracciabili: bonifico bancario o postale, assegni bancari e circolari, carte di debito, di credito o prepagate.
    Inoltre sono previste, sempre a favore del Ramo- Onlus, le seguenti possibilità:
    1) L’impresa può cedere gratuitamente e senza alcun limite derrate alimentari e prodotti farmaceutici che l’impresa produce o commercializza e che sono destinati a essere eliminati dal circuito commerciale (ad esempio perché prossimi alla scadenza o difettosi). La cessione dei prodotti alimentari, purché ritirati dall’ente ecclesiastico presso i luoghi di esercizio dell’impresa, è operazione esclusa dal campo di applicazione IVA, ai sensi dell’art. 6, comma 15, della legge 13 maggio 1999, n. 133.
    2) Accenniamo anche alla possibilità che un’impresa può portare in deduzione dal proprio reddito le spese relative alla messa a disposizione di lavoratori dipendenti dalla propria impresa (art. 65, comma 2, lett. c-septies), del d.P.R. 917/1986).

[1] Sono inoltre deducibili: a) le erogazioni liberali fatte a favore di persone giuridiche che perseguono esclusivamente finalità comprese fra quelle indicate nel comma 1 [educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale e sanitaria o culto] o finalità di ricerca scientifica, nonché i contributi, le donazioni e le oblazioni di cui alla lettera g) dell’articolo 10, per un ammontare complessivamente non superiore al 2 per cento del reddito d’impresa dichiarato”.